In ricordo di Mario Torelli
Ieri, 15 Settembre, Mario Torelli ci ha lasciati.
Non è facile salutare un gigante come lui che per tutti noi è stato prima di tutto fonte di tanta sapienza, ma anche un grande amico. Il mondo dell’archeologia, e non solo, deve molto al Professore che ha insegnato in diverse università italiane e estere, formando tante generazioni di archeologi, e che ha contribuito, con le sue importanti e fondamentali scoperte, alla conoscenza del mondo antico.
Noi lo vogliamo ricordare, non solo per tutto questo e come professore universitario, come Accademico dei Lincei, vincitore del Premio Balzan e di tantissimi altri importanti premi e riconoscimenti, ma anche come un amico che da subito si è reso disponibile, con grande slancio ed entusiasmo, nella missione che la nostra Associazione si è data e che il Professore ha accettato, da subito, offrendo sempre generosamente la propria disponibilità per quelle splendide lezioni che hanno affascinato tutti e facendo parte del comitato scientifico della collana dell’Associazione “LARTH”.
Memorabile la sua capacità di raccontare la storia, il mito e la vita delle civiltà del passato attraverso le fonti greche, etrusche e romane dipingendo, come un grande artista, con tratti salienti, le complessità che l’archeologia restituisce attraverso i dati materiali non sempre facili da raccontare.
Un patrimonio immenso quello di Tarquinia, di cui era cittadino onorario, che lo ha visto coinvolto soprattutto per le fondamentali scoperte nel santuario di Gravisca dal 1969, come funzionario della Soprintendenza e poi come professore universitario, in un rapporto strettissimo che ha aperto nuove prospettive sulla storia di Tarquinia iniziate dal 1968 con le scoperte nei depositi del Museo Nazionale Tarquiniense dei frammenti epigrafici identificati come Elogia, alle tante fruttuose ricerche e innumerevoli studi, primo fra tutti quelli condotti sulla pittura etrusca e in particolare sulla tomba dell’Orco, cui intendeva dedicare una monografia nella collana dell’Associazione .
Il suo grande affetto per il mondo antico rimarrà sempre come un segno forte e uno stimolo per fare sempre meglio e di più per la conoscenza e la salvaguardia di questo immenso patrimonio che Tarquinia rappresenta per noi.
Gli Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia piangono la sua scomparsa e si uniscono al dolore della moglie Concetta.
