In ricordo di Maria Cataldi

Associazione ETS per la conservazione, valorizzazione e studio delle Tombe Dipinte di Tarquinia (sito UNESCO)

In ricordo di Maria Cataldi

Maria Cataldi

Annunciamo con grandissimo dolore la scomparsa improvvisa della dott.ssa Maria Cataldi, Presidente dell’Associazione Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia, avvenuta questa notte.

Già funzionaria per la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale e Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e della Necropoli Etrusca, ha contribuito a fondare l’Associazione degli Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia, di cui era Presidente, con lo scopo di raccogliere fondi per la tutela e la valorizzazione degli ipogei dipinti della necropoli tarquiniese.

Domani, 05 Ottobre 2019 alle 12:30 si terrà il funerale presso il Tempietto Egizio del cimitero del Verano; chi lo desidera, può inviare un pensiero o un ricordo da pubblicare sul sito, scrivendo all’indirizzo:
info [chiocciola] amicitombeditarquinia.eu

Il ricordo dei soci e degli amici

Un caro abbraccio a tutta l’associazione,
Yvonne Mazurek


Che dolore! Che tristezza!
Annette Rathje


Mi dispiace molto: una persona molto brava, sincera e generosa.
Mi dispiace anche per gli Amici delle tombe Dipinte: saranno di sicuro rattristati dalla mancanza, non per il contributo energetico che non ci sarà più, ma per la persona stessa.
Neal Putt


Mi dispiace tanto!
Io non potrò essere al funerale ma mi unisco al vostro cordoglio.
Anna Rosa Sprocati


E’ con costernazione che invio le piu sentite condoglianze, mie e di tutto lo studio, a tutti gli associati per la improvvisa e grave perdita.
Giuseppe Lancia


La notizia è troppo scioccante.
Abbraccio tutti.
Françoise Vogel


Che tristissima notizia…mi dispiace molto.
Condoglianze alla famiglia e un abbraccio ai soci dell’Associazione
Lisa Foa


Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia ed a Voi tutti.
Anna Ciuffoletti e Massimo Vicari


Mi dispiace davvero tanto e vi sono sinceramente vicino.
Mario Brutti


Partecipo colpita e mi unisco alla famiglia e a voi.
Paola Pelagatti


Sono desolata. Mi sembra impossibile. É una terribile notizia. Mariolina era una vera amica.
Simonetta Stopponi


Cari soci e colleghi, la ferale notizia mi ha colpito profondamente. Penso ai lunghi periodi tarquiniesi passati a conversare con Mariolina, studiosa e amica di vecchia data. Mi associo al dolore comune con vivi sentimenti di rimpianto.
Maria Bonghi Jovino


Sono Elena Ferrero, capotecnico disegnatore di ruolo di Villa Giulia.

Ho appreso ora, da una mia ex collega dell’ufficio disegnatori, Simonetta, della scomparsa di Mariolina.
Oltre che disegnatrice che la ha affiancata in numerose opere anche da me realizzate al computer per il Museo di Tarquinia, fui incaricata di rilevare la parete dei Demoni Azzurri.
Fu una esperienza entusiamante, non ero più giovanissima. Rilevai, su grandi fogli trasparenti, il lato rappresentante i Demoni Azzurri con dei pennarelli, puntino per puntino di colore rimasto!

Vi comunico questo per farvi sapere chi sono e quanto vicina fossi a Mariolina. Con Sua sorpresa andai in pensione a 67 anni, nel 2002, non se lo aspettava.
Ci univa un’amicizia sincera empatica. È superfluo dire a tutti voi quanto mi dispiace e ne sia colpita.

Ciao Mariolina, un carissimo saluto da Elena.
Sono vicina a tuo figlio, di cui parlavamo spesso, tra noi.

Elena Ferrero, Manziana – 5 ottobre 2019.


Mariolina è stata un esempio di donna, collega, diretto superiore; da qualsiasi angolazione si scorgesse è stata sempre un belvedere, come la sua Tarquinia.
Ciao Mariolina e grazie per tutto quello che hai saputo trasmettere, sempre propositiva e sempre disponibile ad ascoltare i tuoi collaboratori, senza aver mai esercitato il tuo ruolo con autoritarismo. Grazie per avermi fatto amare il mio lavoro, rimarrai nel mio cuore.
Laura Calcara


Sono stata molto colpita dalla notizia dell’improvvisa scomparsa di Maria Cataldi, che avevo conosciuto molti anni fa, insieme a Claudio Bettini, altro collega prematuramente scomparso, grazie ai restauratori Franco Adamo e Adele Cecchini. Approfitto della triste circostanza per ringraziare Maria e Claudio per avermi partecipato, con grande disponibilità e generosità, le loro conoscenze sui problemi conservativi e manutentivi delle tombe etrusche e del loro complesso rapporto con le ragioni della pubblica fruizione. Questo scambio di conoscenze è stato, per me allora giovane funzionaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, di grandissima utilità per affrontare problematiche in tutto similari nelle catacombe cristiane. Il ricordo che conservo di Maria, che purtroppo poi persi di vista, è quello di una persona fine, garbata e totalmente impegnata nel suo ruolo istituzionale, che viveva con spirito di servizio ammirevole.
Che riposi in pace.
Raffaella Giuliani


E’ stato un onore lavorare con Mariolina indimenticabile la sua figura di donna e di archeologa, un vero esempio per tutte noi.
Adelia Carraro


E’ una notizia terribile! Non ho potuto partecipare ai funerali poiché ero fuori Roma.
Porgo le mie più sentite condoglianze a voi tutti e alla famiglia.
Un caro saluto,
Michele Sgaramella


Cara Mariolina,
Quanti spensierati ricordi fioriti durante gli anni tarquiniesi… lo studio nei depositi, i primi allestimenti nel Museo, le ricerche sul territorio.
Gli anni di una giovinezza entusiasta, vissuta vivacemente a Corneto con altri carissimi amici, ora anche loro attoniti, storditi dalla dolorosa notizia.
Se quegli anni sono stati per noi lievi è anche perché ci ha accompagnati il tuo amorevole, saggio, e rassicurante sorriso… sorriso che ancora oggi ci sprona a non demordere.
Andrea Babbi


Ricordo con nostalgia i nostri incontri sulla Civita, la tua simpatia…
Cristina Chiaramonte Treré


Mi dispiace tantissimo per Mariolina, è stato un vero shock per tutti noi. Non oso immaginare il dolore per la famiglia, per te e per l’Associazione, ma è proprio attraverso queste dure prove che… si cresce. Rimpiangeremo Mariolina e ci mancherà il suo sorriso aperto, i suoi commenti sommessi, ma sempre veritieri e illuminanti.
Un forte abbraccio,
Francesco Buranelli