Archivio 2013

Associazione ETS per la conservazione, valorizzazione e studio delle Tombe Dipinte di Tarquinia (sito UNESCO)

 

  • Nell’aprile 2013 l’Associazione ha fornito al personale di sorveglianza della necropoli di Tarquinia n. 6 torce elettriche, indispensabili per garantire l’ispezione e la verifica dello stato di conservazione delle tombe dipinte non ancora dotate di impianto elettrico e di quelle in cui lo stesso non è momentaneamente attivo.

 

  • Il 9 maggio 2013 nella Sede della Fondazione Carivit di Viterbo il socio prof. Carlo Tedeschi ha presentato il libro curato da lui e intitolato: “Graffiti templari scritture e simboli medievali in una tomba etrusca di Tarquinia”, casa editrice Viella. La tomba in questione è la tomba Bartoccini di cui è possibile vedere alcune bellissime immagini, che rivelano i graffiti, sul sito:
    http://www.ch.unich.it/bartoccini/0_0_ParetiAll.html

 

  • Il 30 maggio 2013 si è svolta nel Museo di Villa Giulia a Roma una giornata di studio sulle problematiche conservative delle tombe dipinte, organizzata dall’Associazione. Moderatore la dott.ssa L. Vlad Borrelli. Dopo il saluto del Soprintendente A.Russo, MG.Scapaticci ha illustrato l’attuale stato di conservazione e di fruizione pubblica della necropoli dei Monterozzi e gli interventi di valorizzazione che la Soprintendenza metterà in atto nel prossimo futuro. M. Cataldi ha ripercorso il lungo e complesso cammino che dagli anni ‘8o del secolo scorso ha consentito allo staff di tecnici coordinato dalla Soprintendenza di mettere a punto le procedure che attualmente consentono la pubblica fruizione degli ipogei dipinti. S. Massa ha illustrato le problematiche connesse alla chiusura dei sepolcri con barriere trasparenti che non alterano le condizioni ambientali ottimali alla conservazione dei dipinti e ne permettono la visibilità. A. Cecchini ha esposto le più recenti teorie sulla tecnica di esecuzione delle superfici dipinte, frutto di decenni di studi e restauri degli ipogei tarquiniesi. C. Scioscia Santoro ha analizzato gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria indispensabili alla conservazione dei dipinti. Le previste relazioni sul restauro della tomba dell’Orco (C. Gaetani) e sugli interventi di consolidamento strutturale nelle tombe (S. Bonaccini) non hanno avuto luogo causa sopraggiunti impegni dei relatori.

 

  • Il 1 giugno 2013 l’Associazione ha promosso una visita alla Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia con l’apertura straordinaria delle tombe Bartoccini, dell’Orco, del Cardinale e degli Scudi: Maria Cataldi, Adele Cecchini, Chiara Scioscia Santoro, Emiliano Li Castro e Carlo Tedeschi ne hanno illustrato la storia, la tecnica esecutiva, le problematiche conservative e alcuni aspetti particolari, quali i graffiti di ambito templare della tomba Bartoccini e gli strumenti musicali raffigurati nella tomba degli Scudi; Emiliano Li Castro ha suonato una fedele riproduzione di un lituo bronzeo etrusco. I partecipanti, soci e non soci, sono stati numerosi e, grazie ai contributi raccolti, l’Associazione potrà intervenire nella manutenzione dell’impianto elettrico di alcune tombe, sostituendo le lampade mal funzionanti dei dromoi e quelle che all’interno dei vani dipinti causano pericolose crescite di alghe: saranno acquistate lampade a led di nuova generazione capaci di inibire lo sviluppo della microflora fotosintetizzante. Un particolare ringraziamento va a Franco Adamo e ai soci Beatrice Casocavallo, Umberto e Massimo Magrini, Luana Salsa, Giorgio Bartoli e al personale di sorveglianza della necropoli (in particolare Marcello Filomeni), che si sono prodigati per la buona riuscita dell’ iniziativa.

 

  • Domenica 7 luglio, presso la Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia si è svolta la seconda apertura straordinaria delle tombe Bartoccini, dell’Orco e degli Scudi: ad illustrarne gli aspetti storico artistici, le peculiarità tecniche, le problematiche conservative ed alcune esclusive caratteristiche, sono stati i soci Sara Costantini, Laura Bianchi, Adele Cecchini, Beatrice Casocavallo, Chiara Scioscia Santoro, Emiliano Li Castro e Carlo Tedeschi coadiuvati, ancora una volta, dall’incomparabile contributo dei soci Umberto e Massimo Magrini, Giorgio Bartoli, Vittorio Naccarato, del Sig. Giuseppe Boschi e di tutto il personale di sorveglianza della necropoli cui l’Associazione porge infiniti ringraziamenti.

 

  • Proprio a tale proposito informiamo che l’Associazione ha affidato nel mese di Luglio i lavori per la manutenzione di n. 18 porte in ferro di alcune tombe dipinte che presentavano problemi anche nell’apertura. Inoltre provvederà, nei prossimi giorni, all’acquisto di lampadine e lampade da poter sostituire qualora si fulminassero. In tal modo non sarà necessario chiudere le tombe solo perchè rimaste al buio. L’Associazione può provvedere a tali lavori grazie ai fondi donati da Soci sostenitori e ai fondi raccolti negli ultimi due eventi organizzati.

 

  • Per festeggiare il primo anno dell’Associazione e promuovere la raccolta di fondi per la manutenzione delle tombe dipinte ogni sabato del prossimo mese di settembre ci sarà un evento a cui sarà possibile partecipare prenotandosi (si veda il programma allegato): ci auguriamo una calorosa e generosa partecipazione.

 

  • Il mese di settembre si è concluso e così i festeggiamenti per il primo anno di vita dell’associazione. Abbiamo organizzato visite a specifici settori della necropoli con il supporto di illustri studiosi e promosso – con la collaborazione del Comune e delle Università operanti nel territorio tarquiniese- quelle ai numerosi scavi in corso: tutte manifestazioni che hanno coniugato all’aspetto scientifico suggestivi eventi musicali ma anche gradevoli momenti gastronomici e aperitivi “all’imbrunire”. Con i fondi raccolti mediante le quote associative, le donazioni e i contributi offerti dai partecipanti agli eventi abbiamo già potuto effettuare una serie di interventi forse non “eclatanti” ma tuttavia determinanti per la conservazione degli ipogei. Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione degli eventi e in modo particolare Martina che ci ha aiutato nella visita alla Civita.